Riflessioni dall’Evento BNL BNP PARIBAS presso il Caffè Pedrocchi
Nell’atmosfera vibrante e intrisa di storia del Caffè Pedrocchi, un luogo senza tempo e porte aperte al flusso incessante di pensieri e connessioni, si è svolto un evento che ha illuminato il futuro delle imprese familiari. Organizzato da BNL BNP PARIBAS e animato da illustri ospiti, questo incontro ha rappresentato un momento cruciale di riflessione e progettazione per le aziende del Veneto e oltre.
L’evento, intitolato “Nord Est capofila delle imprese familiari: un modello in evoluzione per affrontare le sfide del mercato“, ha visto la partecipazione di figure di spicco nel panorama imprenditoriale e istituzionale. Dalle parole di Elena Goitini, Amministratore Delegato di BNL e Responsabile BNP Paribas in Italia, alle riflessioni di esperti come Alberto Baban e Fabio Buttignon, il focus è stato posto sul futuro delle imprese familiari di fronte alle sfide del mercato contemporaneo.
Uno dei punti centrali emersi è stato il passaggio generazionale all’interno delle imprese familiari, un momento critico che vede il 30% delle aziende non sopravvivere a tale transizione.
L’interrogativo: “il modello delle imprese familiari rimarrà rilevante in futuro?” è stato affrontato con coraggio e lucidità. Si è discusso anche dell’importanza di agganciare l’internazionalizzazione e l’innovazione in questo processo, vista l’impatto del calo demografico e della fuga dei cervelli.
Una delle principali sfide individuate è stata la necessità di una nuova narrazione, capace di rendere attrattive le imprese familiari per i talenti emergenti. Si è parlato del “capitalismo familiare” come modello da cui trarre ispirazione, ma anche delle criticità legate alla governance e alla gestione del passaggio generazionale. È emersa la necessità di allenare e accompagnare le nuove generazioni a prendere decisioni strategiche ben prima che avvenga il passaggio del testimone, per non cadere nella trappola della “sindrome del re Carlo“, termine che denota il rischio associato a quelle situazione in cui un individuo viene chiamato improvvisamente a esercitare leadership significativa intorno ai 40/50 anni. Questa situazione può essere particolarmente impegnativa poiché la persona potrebbe sentirsi impreparata o sotto pressione per il ruolo. È importante investire nella formazione e nello sviluppo delle capacità di leadership lungo tutto l’arco della carriera per affrontare meglio sfide e opportunità quando si presentano e valutare, con largo anticipo, l’eventuale necessità di aprire le porte dell’organizzazione a competenze esterne alla famiglia.
In questo contesto, l’internazionalizzazione è stata identificata come una strategia chiave per il futuro delle imprese familiari, richiedendo investimenti nelle competenze e nella formazione. Si è sottolineata l’importanza di separare la dimensione familiare da quella aziendale e di favorire la managerializzazione, anche attraverso la creazione di un board aziendale.
Infine, l’evento ha posto l’accento sull’ambizione di creare ponti con il territorio, valorizzando le competenze locali e contribuendo alla rigenerazione economica del Veneto e delle regioni limitrofe.
Ringraziamo Donato Crisostomo, CEO di Task Srl, per l’invito a partecipare a questo stimolante evento. È stata un’opportunità preziosa che ci ha permesso di approfondire la nostra comprensione sul ruolo di Joihr nell’affiancare le imprese verso la costruzione di un modello imprenditoriale sempre più dinamico e adattabile alle mutevoli esigenze del mercato globale.
Ecco alcuni dati che ci aiutano a comprendere meglio il contesto:
- Nel Nord-Est italiano, le imprese a conduzione familiare costituiscono l’81,5% del totale nazionale.
- Si prevede un alto tasso di passaggio generazionale entro il 2025, con una percentuale dell’8,6% contro il 7,9% nazionale.
- L’industria locale, concentrata soprattutto nel Veneto e nel Friuli-Venezia Giulia, contribuisce significativamente al Pil nazionale (14%) e alle esportazioni (18% del totale Italia).
- Il settore turistico della regione registra un notevole successo, con il 26% delle presenze straniere e livelli di spesa considerevoli.
- Le attività finanziarie delle famiglie nel Nord-Est superano i 730 miliardi di euro, rappresentando oltre il 14% del totale nazionale.

