La testimonianza di un Cliente felice!
“Riflettendo un po’ sul “miracolo” che le consulenti di JoiHR hanno generato nella nostra azienda, e giocando un po’ con accostamenti tra fisica e natura umana, mi sono posto tre domande, alle quali proviamo a dare risposta.
Prima domanda: possiamo pensare ad una azienda come ad una entità sottoposta (un po’ in senso lato) alle leggi dell’ elettromagnetismo?
Seconda domanda: possiamo accostare attributi elettromagnetici a comportamento umano?
Terza domanda: possiamo far inorridire sia esperti di fisica delle particelle che di psicologia del comportamento coi nostri ragionamenti?
Risposta immediata alla terza domanda: certamente! I Fisici troveranno immediatamente da ridire con ferree argomentazioni sulla totale ingenuità con cui esporremo piccoli concetti. Gli Psicologi trasecoleranno vedendo che chiameremo in modo improprio e prenderemo in prestito idee dalla famosa quanto evanescente Legge di Attrazione!
Bene, forti di questa certezza, andiamo a divertirci!
Se abbiamo una azienda apparentemente “felice”, dove tutto sembra funzionare al meglio, conviene comunque dare un’occhiata e, paragonandola all ‘Elettromagnetismo, capire se questa azienda è di carica “neutra” , “positiva “ o “negativa”.
Una azienda Neutra consente di vedere che in ogni reparto (commerciale, tecnico, amministrativo ecc.) una sufficiente produttività per permettere al proprio reparto di avere degli standard sufficienti per far andare bene l’ azienda stessa. Va tutto bene quindi? La direzione punta ovviamente ad un consolidamento ed un successivo aumento del fatturato e chiede ad ogni reparto di impegnarsi e trovare risorse mentali per migliorare la produttività totale.
In una situazione simile, di fronte a progressi minimi, è molto probabile che una analisi sui motivi riveli una situazione eletromagneticamente “negativa”. Ogni reparto può funzionare, secondo il proprio punto di vista, in modo egregio, ma, da fuori, è probabile che si scopra che esiste una certa diffidenza, una “idiosincrasia epistemiologica”, cioè in parole povere una critica sul modo ed i metodi di lavoro degli altri reparti che frenano il proprio progredire.
Questa situazione la si è vista in molte aziende. Per non parlare delle imprese Negative, dove tutto è criticabile e criticato, la direzione si scontra con continue lamentele tra i reparti e tra i componenti di ogni reparto.
Ora, in una visione “elettromagnetica” possiamo capire che:
Un reparto Negativo, respingerà un altro reparto Negativo, esattamente come due poli di un sistema magnetico. Non ci sarà possibilità di stare “legati” elettromagneticamente.
Pazzesco pensarlo ma realmente sperimentabile, il mondo fisico delle particelle può avere delle assonanze con macrostrutture!
Una azienda Neutra sarà giocoforza stabile e stazionaria, non ci saranno forze che permetteranno flussi di energia.
Ora, pensiamo ad un incontro tra aziende neutre, il business potrà essere creato e scambiato in forma “neutra”, le forze che agiranno saranno esterne all’azienda stessa: prezzo, valore internazionale, mercato fortunato o sfortunato.
Nessun imprenditore vuole essere in balia di forze esterne!
Peggio, pensiamo ad un incontro tra due aziende Negative. Se la critica e la diffidenza è all’interno dell’azienda, figuriamoci nei confronti di un’altra azienda, vista come un “nemico” , dove non va niente bene . Impossibile sviluppare business in questa situazione.
Che fare?
Inserire dei “Protoni”! Nel nostro banale esempio, abbiamo bisogno di creare all’interno dell’azienda un sistema che permetta di portare prima la “neutralità” tra i reparti, poi una “positività” generale.
A questo punto siamo di fronte ad una specie di miracolo: un’azienda coi reparti Positivi avrà caratteristiche che permetteranno di creare un flusso di energia diverso, contagioso, migliore.
Serve spezzare la diffidenza e la visione distorta.
Tutte le persone sono potenzialmente disposte a collaborare.
Introdurre un “modo” che possa trasformare il non fidarsi in collaborazione: lavoro meglio se so che lui lavora meglio, sarò sereno perché so che non riceverò critiche. Colui che critica non vorrà più farlo perché capirà che egli stesso potrà fidarsi ed avere degli alleati in caso di bisogno, aiuto in caso di difficoltà. Inizierà a fidarsi.
Il miracolo si ingigantiva immediatamente, come una reazione a catena.
Pensiamo quindi ad una azienda che da neutra diventa positiva: entusiasmo e voglia di accogliere il mercato, i clienti, i partner con benevolenza.
Con il sorriso sincero.
Che succede in un sistema elettromagnetico instabile? Dove una particella Positiva incontra una Negativa? Si avvicinano! Avvicinandosi la particella positiva si sposta verso la negativa, la contagia. la negativa è diventata positiva e si sposta verso un’altra negativa e così via.
Questo “spostarsi” non è altro che corrente elettrica, è flusso di energia.
Sappiamo che non sono gli elettroni a creare la corrente elettrica, ma lo spostamento delle “lacune” ovvero le entità positive che prendono il posto degli elettroni.
Un’azienda che passa alla Positività ha immediatamente la possibilità di creare un flusso di energia che attrarrà, per ammirazione, desiderio di emulare, consapevolezza che ci potrà essere del business “facile” da fare assieme.
Le aziende Positive vincono.
Prima bisogna però rendere Positiva la propria azienda, questo getterà le basi del successo.
Questi gli sforzi primari, altro che prezzo o consegna o logistica o politiche di reso. Le persone faranno gran parte del lavoro: faranno in modo che i clienti si fidino, di una azienda che dimostra positività.
Ecco, con l’opera graduale, serena, senza alcuna imposizione, e grazie a colloqui continui, amichevoli, diventati desiderati e sollecitati da tutti i componenti dell’azienda, la JoiHR ha creato una intrinseca positività nelle persone.
Il “miracolo” cui accennavo all’ inizio si è concretizzato proprio quando le persone, tutte, hanno cominciato a desiderare di essere parte di un modo di lavorare dove l’aiutarsi e il sostenersi ha reso il lavoro meno pesante e più ricco di obiettivi raggiungibili, senza che alcuna riunione abbia decretato le regole per raggiungerli!
Concludo con una frase di gratitudine dedicata proprio alle nostre consulenti, senza le quali non ci saremmo mai arrivati da soli :
è bello lavorare in una azienda Positiva
Marco Giannone

