Noi sogniamo luoghi in cui le persone fioriscono in relazione con altre e ottengono risultati individuali che generano benessere anche per la collettività. Desideriamo sostenere le persone che si assumono la responsabilità di facilitare la costruzione di un futuro positivo per tutti.
JoiHR si fonda sui seguenti presupposti teorici e scientifici:
La Scienza della Felicità
Il nostro cervello è plastico, può dunque modificarsi nel tempo se, come accade per i muscoli, lo alleniamo a nuovi schemi di pensiero, per esempio da schemi di pensiero negativi a schemi di pensiero positivi: la felicità non è solo un’emozione, ma è una competenza che può essere appresa.
Il cervello è uno solo e tenderà a “lavorare” nello stesso modo in ogni contesto che viviamo.
Le tue esperienze contano. Non solo per ciò che provi in quel momento ma per i segni profondi che lasciano nel tuo cervello. Le tue esperienze di felicità, preoccupazione, amore o ansia sono in grado di provocare cambiamenti reali nella tua rete neurale. Il cervello si modifica in base a ciò su cui si focalizza la nostra mente”.
Rick Hanson, Ph.D. Neuropsicologo e autore di Hardwiring Happiness e Buddha’s Brain
Fonte http://www.2bhappy.it/la-scienza-della-felicita/
La Scienza delle Organizzazioni Positive
I numeri ci dicono che le aziende positive oggi ottengono:
+300% CAPACITÀ DI INNOVARE (HBR)
+44% IMPATTO SULLA RETENTION (Gallup)
+37% AUMENTO DELLE VENDITE (S. Achor)
+31% AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA’ (S. Achor)
Fonte dati chiefhappinessofficer.it
“Siamo sicuri che i modelli organizzativi sui quali abbiamo costruito il mondo del lavoro siano gli unici possibili, i più adeguati a gestire la complessità e a garantirci l’evoluzione?”
Dal Libro La scienza delle organizzazioni positive di Veruscka Gennari e Daniela Di Ciaccio
Fonte http://www.2bhappy.it/il-libro/
La Teoria Raffigurativa del Linguaggio
Le parole creano mondi. La nostra visione del mondo è plasmata dalle parole che usiamo per descriverlo. Possono essere condizionate dalle emozioni, possono essere manipolatorie, possono essere scelte con amore, per curare. Le parole sono “ponti relazionali”, le parole sono potenti!
Il linguaggio è un labirinto di strade, vieni da una parte e ti sai orientare, giungi allo stesso punto da un’altra parte e non ti raccapezzi più.
Ludwig Wittgenstein
Modello Interazionista
Le persone pensano e agiscono sulla base dei significati che gli eventi hanno per loro e questi significati vengono costruiti attraverso l’interazione sociale. Se il significato di ciò che faccio muta, oltre a cambiare il mio modo di vedermi, cambia anche il modo di essere confermato dagli altri. Ecco quindi che, ad ogni interazione, abbiamo la possibilità di scegliere una potenziale direzione di cambiamento.
Spesso in questo strano lavoro, è il sapere dell’altro che ci mette in grado di aiutarlo scoprendo, grazie a lui, altre configurazioni dell’esistenza.
Alessandro Salvini

